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partendo da via di San Giovanni in Laterano

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Via di San Giovanni in Laterano 138 Roma sulle unioni civili

Via di San Giovanni in Laterano 138 Roma documenta un momento storico per la città di Roma e per l’Italia. Ieri, 11 Maggio, c’è stato il via libera definitivo dell’Aula della Camera alla legge sulle unioni civili. Il testo è stato approvato con 372 voti a favore, 51 contrari e 99 astenuti. Promotrice della legge la maggioranza, che ha votato compattamente sul si: Pd, Ap, Sc e Psi a cui si sono aggiunti i deputati di Sinistra italiana, il M5S invece ha scelto l’astensione. Agli applausi tra i dai banchi del palamento hanno fatto eco i boati delle persone radunate davanti a Montecitorio. Festa in piazza vicino Via di San Giovanni in Laterano 138 Roma per gli attivisti arcobaleno.

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Vediamo con noi di Via di San Giovanni in Laterano 138 Roma cosa introduce la nuova legge sulle unioni civili. Gli istituti introdotti sono due: le unioni civili per le coppie omosessuali, per le quali sono previsti una serie di diritti e doveri, ma non le adozioni e le unioni civili per le coppie etero, per le quali vengono legalizzate le convivenze con la previsione dei diritti e dei doveri.

Ecco i punti principali della legge riassunti da noi di Via di San Giovanni in Laterano 138 Roma. L’unione civile viene costituita di fronte all’ufficiale di stato civile e alla presenza di due testimoni. L’atto viene registrato nell’archivio dello stato civile. A questo proposito ricordiamo che Roma era stata una delle prime città italiane ad inaugurare il registro delle unioni civili. Dall’unione deriva l’obbligo reciproco all’assistenza morale e materiale e alla coabitazione. Non c’è obbligo di fedeltà, come nel matrimonio, ma entrambe le parti sono tenute a contribuire alle necessità comuni secondo le loro capacità. I conviventi hanno gli stessi diritti dei coniugi nell’assistenza del partner in carcere e in ospedale.

La pensione di reversibilità e il Tfr, in caso di morte di uno dei due conviventi, spettano al partner dell’unione. Per la successione valgono le norme in vigore per il matrimoni: al partner va il 50% e il restante va ai figli. Via di San Giovanni in Laterano 138 Roma ricorda che in materia di adozioni invece, dopo lo stralcio della stepchild adoption, la legge lascia potere ai singoli tribunali, che per via giurisprudenziale decideranno se concedere l’adozione del figlio del partner al convivente.

Per quanto riguarda lo scioglimento delle unioni, si applicano le leggi sul divorzio, ma senza che sia necessario il periodo di separazione come nel caso del matrimonio.

 

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admin • 12 maggio 2016


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